La Ribollita: un piatto povero ma ricco di sapore

La Ribollita: un piatto povero ma ricco di sapore

La Ribollita: un piatto povero ma ricco di sapore

La ribollita è un piatto povero di origine contadina, tipico della tradizione culinaria toscana. L’origine della “minestra di pane” (così è conosciuta nel nostro territorio) risale al Medioevo, quando i nobili erano soliti consumare il loro cibo accompagnato da una grande quantità di pane. Al termine del pasto, il pane avanzato veniva dato agli schiavi che lo riscaldavano con le verdure, ottenendo una vera zuppa.

Ancora oggi però, la ribollita è presente nella nostra tavola, specialmente nel periodo autunnale.

Data l’origine povera del piatto, anche gli ingredienti sono tutti semplici. Assieme al pane, gli ingredienti principali della ricetta sono le verdure di stagione: il cavolo nero, la verza, le cipolle, le bietole, le carote e i fagioli. Una volta fatta bollire la zuppa vegetale, viene amalgamata con il pane raffermo. Il risultato sarà un composto di pane e verdure, dall’aspetto non troppo gourmet, ma dal gusto unico. Il pane infatti, si arricchisce degli odori e dei sapori delle verdure autunnali, rendendo la zuppa delicata e saporita, allo stesso tempo.

Un mix di sapori e colori tutto toscano, ideale sia come piatto principale sia come assaggio per un stuzzicante antipasto. E, perché no, come aperitivo per i più radical chic.